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Rete Ecologica Ca’ Granda, la natura si fa strada

Fondazione Patrimonio Ca’ Granda, in collaborazione con Parco Lombardo della Valle del Ticino, Consorzio di Bonifica Ticino Est Villoresi, DAStU – Politecnico di Milano, Agenzia Interregionale per il fiume Po, Parco Regionale dell’Adda Sud, Parco Agricolo Sud Milano, Fondazione Lombardia per l’Ambiente e Consorzio Bonifica Bassa Muzza Lodigiana, ha realizzato il progetto Rete Ecologica Ca’ Granda per la conservazione e il miglioramento del nostro capitale naturale.

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La biodiversità della campagna: libellula Splendente di Fonte – Foto di Gaia Bazzi

L’importanza delle connessioni ecologiche

L’urbanizzazione spinta, le infrastrutture umane e le attività economiche del nostro territorio causano la frammentazione degli ambienti naturali e l’impoverimento della diversità biologica. Si riduce lo spazio a disposizione della natura, che resiste in piccole isole sempre meno connesse le une con le altre, in cui la biodiversità inevitabilmente declina e con essa i servizi ecosistemici essenziali, come l’acqua e l’aria pulite.

È importante mettere nuovamente in connessione la natura. Il progetto ha realizzato interventi finalizzati proprio a creare una rete naturale e vitale, attraverso la conservazione e il miglioramento degli habitat. Così facendo è possibile rafforzare l’equilibrio e la qualità dei servizi degli ecosistemi, contribuendo anche al benessere e la salute delle persone.

Birdwatching per grandi e piccoli appena fuori città

Un tassello del capitale naturale per un futuro resiliente

La Rete Ecologica Ca’ Granda contribuisce alla connessione di due grandi fiumi della nostra regione, il Ticino e l’Adda, con azioni molto concrete e visibili alla cittadinanza e rappresenta un’occasione per sollecitare l’attenzione sul grande valore di ambienti percepiti come “meno naturali” o comunque di minor pregio, ma potenzialmente preziosissimi e ricchi di biodiversità da scoprire come piccoli stagni, prati non sfalciati, siepi lungo i campi coltivati, canali irrigui con una ricca vegetazione sulle sponde.

Natura dall’alto: un prato fiorito e giovani alberi – Foto di Valentina Sergi

Natura in numeri

Solo a Milano è stata creata una grande area umida di 1 ettaro, con un lago, piccoli stagni e un bosco igrofilo; sono stati piantati 10.000 tra alberi e arbusti tra cui tigli, salici, ciliegi, aceri e querce. Sono stati rinaturalizzati 10 km di sponde e fasce ripariali dei corsi d’acqua e poi riqualificati percorsi in natura, realizzati nuovi capanni e schermature per l’osservazione degli uccelli.

Ricostruire un ambiente più naturale e vivo è un grande impegno, ma è anche la chiave per affrontare le sfide del nostro presente e del prossimo futuro.

 

 

 

 

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Foto di copertina: Marco Polonioli

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