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Storia dello stemma

1456
L’origine

Lo stemma della Ca’ Granda, dedicato alla Vergine Annunciata, è costituito dalla colomba dello Spirito Santo, per richiamare l’insegna viscontea della tortora nel sole radiante, evidentemente cara a Bianca Maria Visconti, figlia dell’ultimo duca dei Visconti e consorte di Francesco Sforza, fondatore dell’ospedale. Nei secoli il disegno subì numerose variazioni, assecondando lo stile dei diversi periodi: ora in volo ad ali spiegate; ora posata, volta a destra o a sinistra; spesso con la scritta Ave gratia plena fra gli artigli e, talvolta, anche nel becco.

1932
L’insegna ufficiale

Nel 1927 il Consiglio Ospitaliero nominò un’apposita commissione che, partendo dallo studio storico delle insegne succedutesi, proponesse un’insegna ufficiale. Nel 1932 Pio Pecchiai, archivista emerito dell’ospedale e membro della suddetta commissione, firmò la relazione conclusiva dove il simbolo ufficiale dell’ente fu così descritto:

«Scudo d’azzurro avente al centro una raggiera d’oro (sole araldico) caricato d’una rosa o ruota di fiamme di rosso, caricata questa a sua volta della colomba di bianco, sorante [nell’atto di spiccare il volo], in profilo, volta a destra, tenente cogli unghioli e col becco una cartella col motto “Ave gratia plena”: caricato lo scudo della corona ducale [a richiamo delle prerogative feudali dell’ospedale]».

1934
Gli stemmi in maiolica

Proprio in base a tale descrizione iconografica, tra il 1934 e il 1935, la Fornace Curti – che nel 1400 aveva curato gli stampi delle terracotte disegnate dal Filarete per l’ospedale – fu incaricata di realizzare gli stemmi in maiolica da apporre sulle proprietà della Ca’ Granda, al prezzo di 30 Lire ciascuno. Ad oggi ne sono rimasti solo due esemplari.

2018
Il simbolo del risanamento

Per valorizzare questa antica tradizione e simboleggiare altresì il risanamento del patrimonio, la Fondazione ha commissionato alla stessa Fornace Curti la realizzazione delle nuove maioliche con lo stemma. Nel corso del 2018, come simbolo di un risanamento che parte dalla tradizione, le maioliche sono state apposte all’ingresso di ogni cascina.

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