• Humilis Lana, la cultura trova casa nel patrimonio della Ca’ Granda

Metti un patrimonio secolare come quello della Ca’ Granda, un’abbazia medievale come Mirasole e una collezione assolutamente speciale di oggetti della cultura contadina del nostro passato, quella del Museo di Civiltà Contadina “Luisa Carminati”…

Il risultato è “Humilis Lana”, la mostra che si apre l’8 novembre 2025 e che racconta la vita contadina attraverso la storia delle fibre naturali e della loro lavorazione nelle comunità rurali del Basso Milanese del secolo scorso.

Foto: Museo di civiltà contadina “Luisa Carminati” 

La collezione nasce dal desiderio di Luisa Carminati, una maestra che negli anni ’70, vedendo dissolversi il mondo rurale a cui era legata, decise di raccogliere oggetti che ne mantenessero la memoria e di realizzare dei bellissimi disegni, grandi e colorati, per ritrarre i momenti di quella vita.

Un patrimonio ricco di significati ma privo di una sede espositiva che ha trovato casa alla Ca’ Granda.

Foto: Museo di civiltà contadina “Luisa Carminati” 

Questa mostra è frutto di una sinergia e del desiderio della Fondazione Patrimonio Ca’ Granda di valorizzare il patrimonio agroambientale donato fin dal 1456 all’Ospedale Policlinico di Milano anche attraverso la cultura che rappresenta, inclusa quella del suo passato.

L’incontro con l’associazione che si prende cura di questa collezione così originale e la possibilità di ospitarla in uno spazio come l’Abbazia di Mirasole, da secoli centro di vita religiosa e di attività agricola, ha reso possibile questo progetto, caratterizzato da una forte valenza culturale e sociale.

Dove un tempo l’ordine religioso degli Umiliati si dedicava alla lavorazione della lana oggi riprende vita quel racconto, attraverso il lino e la seta, il lavoro a maglia e il ricamo ma anche la dote e il bucato, l’allevamento e la coltivazione da cui venivano ricavate le fibre naturali.

Foto: Museo di civiltà contadina “Luisa Carminati” 

La mostra è un’occasione non solo per osservare antichi telai o corredi, ma per cogliere il senso del lavoro manuale, della ricerca della bellezza, della cura per gli oggetti, della condivisione all’interno della comunità e della relazione con l’ambiente e le risorse naturali.

Un momento per riflettere su valori che non sono passati e che, come un diverso equilibrio tra uomo e natura, oggi dobbiamo ritrovare.

Foto: Abbazia di Mirasole

La mostra è realizzata dall’Associazione Amici di Carlotta e da Progetto Mirasole Impresa Sociale.

Aperture tutte le domeniche presso il chiostro dell’Abbazia di Mirasole. Per i dettagli clicca qui

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