• Patrimoni agricoli pubblici, Fondazione Patrimonio Ca’ Granda mette a disposizione il proprio modello di valorizzazione

Regione Lombardia ha approvato il nuovo Statuto di Fondazione Patrimonio Ca’ Granda. Tra le principali novità è prevista la possibilità di mettere le competenze maturate nella gestione e valorizzazione dei patrimoni agricoli a disposizione degli enti del sistema regionale lombardo e degli altri enti pubblici vigilati dalla Regione, attraverso accordi di cooperazione tra amministrazioni.

L’iniziativa nasce da una richiesta di Regione Lombardia che ha richiamato il rilevante valore pubblico dei patrimoni agricoli posseduti da numerosi enti regionali e l’esperienza sviluppata da Fondazione Patrimonio Ca’ Granda, costituita dal Policlinico di Milano per la valorizzazione del proprio ingente patrimonio rurale. Un’esperienza costruita in questi anni anche attraverso il confronto e la collaborazione con il mondo agricolo, le sue organizzazioni professionali, tra cui Coldiretti, Confagricoltura e CIA, e gli istituti di ricerca universitari.

Negli ultimi dieci anni la valorizzazione del patrimonio agricolo gestito da Fondazione Patrimonio Ca’ Granda ha generato quasi 40 milioni di euro a beneficio del Policlinico, tra contributi diretti prodotti dalla gestione e risorse derivanti dalla cessione di immobili non strategici per l’agricoltura. Parallelamente, la Fondazione ha sviluppato una crescente attività agroambientale, con progetti dedicati alla fertilità e alla qualità dei suoli, alla gestione della risorsa idrica e alla tutela e all’incremento della biodiversità.

Un’integrazione tra valore economico, funzione sociale e valore ambientale, come previsto dai principi degli articoli 9 e 44 della Costituzione: uso sostenibile del suolo, tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, del paesaggio e del patrimonio storico, con l’obiettivo di produrre benefici durevoli per le generazioni presenti e future.

Il nuovo Statuto offre agli enti interessati la possibilità, nell’ambito della loro piena autonomia gestionale e organizzativa, di avvalersi delle competenze specialistiche sviluppate da Fondazione Patrimonio Ca’ Granda, con la finalità di concentrare le risorse degli enti sulle rispettive attività istituzionali e, al tempo stesso, assicurare ai loro patrimoni agricoli una gestione specializzata.

Il nuovo Statuto traduce questa possibilità nella facoltà di realizzare accordi di cooperazione tra enti pubblici ai sensi dell’art. 15 della legge 241/1990, fondati sul perseguimento congiunto di finalità di interesse pubblico e senza finalità di profitto, prevedendo esclusivamente il ristoro dei costi sostenuti per le attività oggetto della collaborazione.

«La richiesta di Regione Lombardia è un riconoscimento che accogliamo con grande responsabilità e spirito di servizio. In questi anni abbiamo cercato di dimostrare che un patrimonio agricolo pubblico può generare insieme risorse per la cura e la ricerca, qualità ambientale e valore per il territorio», dichiara Marco Giachetti, Presidente del Policlinico e di Fondazione Patrimonio Ca’ Granda.

«Ora abbiamo la responsabilità di mettere queste competenze al servizio degli enti che riterranno utile avvalersene, con la stessa passione con cui abbiamo lavorato sul patrimonio del Policlinico: perché la valorizzazione di un bene pubblico abbia sempre come destinazione finale il beneficio delle persone e delle comunità», aggiunge Achille Lanzarini, Direttore Generale e Operativo di Fondazione Patrimonio Ca’ Granda.

In questo quadro si colloca l’interlocuzione avviata con l’ASP Golgi-Redaelli, che ha manifestato interesse ad approfondire con Fondazione Patrimonio Ca’ Granda la possibilità di una collaborazione istituzionale per la gestione e valorizzazione del proprio patrimonio agricolo.

L’ASP ha richiesto l’avvio di attività preliminari e propedeutiche finalizzate a conoscere il patrimonio, l’attuale modello di gestione e i possibili ambiti di collaborazione. Gli esiti di questa fase costituiranno la base per le successive valutazioni degli organi competenti dei due enti sull’eventuale definizione di un accordo di cooperazione.

A dieci anni dall’avvio delle attività, la revisione statutaria aggiorna inoltre la descrizione della missione di Fondazione Patrimonio Ca’ Granda, rendendo più esplicita l’ampiezza del sostegno oggi assicurato al Policlinico di Milano — dalla ricerca alla cura, dall’innovazione alle strutture e al patrimonio storico — e rafforza il raccordo istituzionale con il Fondatore attraverso il completo allineamento dei rispettivi Consigli di Amministrazione.

Credit foto: Gabiele Peluffo