• Ca’ Granda d’acqua

Nelle terre della Ca’ Granda, seguendo l’intreccio di canali e rogge secondarie, si mescolano storia, cultura e il piacere di gite non troppo impegnative per ghiotte soste gastronomiche o per una immersione verde nel mondo rurale. L’acqua affianca cascine, chiesette, fontanili, ed è tra gli elementi identitari delle terre della Fondazione.

Nelle aree rurali attorno a Morimondo, bagnate dall’acqua del Naviglio di Bereguardo, vi è una fitta rete di canali e rogge secondarie, con funzione di raccolta e distribuzione dell’acqua. In passato, il Naviglio veniva usato anche e soprattutto per il trasporto delle merci tra Milano e Pavia, e collegava direttamente la campagna con la città rifornendo continuativamente mercati e bancarelle. Il percorso incontrava marcite e fontanili, sistemi di coltura e piccole ingegnerie idrauliche, che consentivano – e consentono tuttora – di valorizzare il territorio.

Ma cos’è una marcita?

E’ un metodo particolarissimo di irrigazione dei prati perfezionata proprio nelle “grange”, i “distaccamenti” rurali realizzati dalle abbazie, quando i terreni erano molto distanti da raggiungere. Il sistema, praticato dai monaci cistercensi nel 1500, prevede l’utilizzo delle tiepide acque risorgive dei fontanili, affioranti dalla falda, che permette la coltivazione del prato anche in inverno, senza ghiacciarsi, garantendo numerosi raccolti di fieno: preziosissimo per alimentare gli animali. Oggi ne restano alcune testimonianze e il loro valore storico e ambientale è da preservare perché aiuta, nelle stagioni fredde, le molte specie di uccelli a trovare ristoro e approvvigionamento.

Cos’è un fontanile?

Sono elementi tipici del paesaggio rurale della campagna a sud di Milano: oltre al loro scopo irriguo, determinano la valenza naturalistica del paesaggio circostante. Nel tempo, permettendo l’innovazione della marcita, hanno dato un forte contributo allo sviluppo e alla ricchezza dell’agricoltura lombarda, e rivestono un’importante funzione ecologica poiché costituiscono uno degli ultimi habitat per molte specie vegetali e animali a rischio di estinzione. Le numerose acque per l’irrigazione – alcune sorgentizie –disegnano un paesaggio unico e fuori dal tempo, di cui la Fondazione si prende cura.

Oggi, questi splendidi scenari possono essere goduti e ammirati da tutti attraverso gite in bici o a piedi, attraversando lo splendido Parco del Ticino tra risorgive, marcite, fontanili, risaie, boschi e uccelli di ogni tipo, alla scoperta anche delle  cascine secolari e dei loro piccoli oratori: itinerari che permettono di riscoprire la bellezza di luoghi inconsueti e spesso sconosciuti a due passi da Milano.